E noi, comunque, ci sposeremo!

Perché sarà questa la sostanza, mica la “Formazione Socialmente Utile” della “Unione Civile” o che.. Perché la gente poi, cosa credete che dirà? diranno così: “Sa, i miei vicini di casa si sono.. ma sì no.. come si dice.. hanno fatto quella cosa Civile.. si insomma si sono uniti in una Formazione Socio Speci.. no aspetti, una cosa di Denominazione di Origine Controllata cioè.. una specie di Indicazione Geografica Tipica no però.. aspetta.. si insomma eccheccazzo, SI SONO SPOSATI!”.

Ecco, è così che andrà alla fine! certo, non mi dimentico che questa legge parte già vecchia di quindici anni, che contiene delle disuguaglianze indicibili ed è portatrice di discriminazioni profonde ed intollerabili.. ma una cosa contro la quale i vari TeoDem & Co. non possono fare nulla è che il mondo è già cambiato. Perché di certe cose non si può “parlare” solo all’interno dei confini nazionali e giurisdizionali. La globalizzazione è anche questo.. è anche accendere la TV o anche meglio Internet e trovare che il mondo è cambiato. Perché i nostri figli, i nostri cugini, ma anche le nostre zie, prozie e nonne ora viaggiano e non trovano più un mondo (quanto meno quello occidentale) ove gli omosessuali, singoli o in coppia, si nascondono, neppure più all’interno dei confini nazionali e giurisdizionali! Che venti anni fa le coppie omosessuali non esistevano mentre ora le vedi ovunque e sono riconoscibilissime. Non sono più ipocriti “coinquilini” ultracinquantenni o persone che si rendono invisibili. Sono persone che vivono apertamente la propria relazione (frequentemente anche con se stessi), che viaggiano, che fanno la spesa e che, volenti o nolenti, si riproducono!

 

Allo Stato oramai si chiede di normare e regolarizzare qualcosa che già esiste e la cui sussistenza non dipende da un articolo di legge, da un cavillo o da un nome dato più che altro per mortificare la cosa e le persone!

 

Quindi, in sostanza, continueremo sì a lottare perché lo Stato ci riconosca tutto ciò che ci spetta di diritto, ma nel frattempo faremo una bella cerimonia e ci conceremo nei peggio modi che neppure “Il mio grosso grasso matrimonio greco”! e poi faremo i confetti confettosi alla mandorla biologica la torta a 15 balze, la lista di nozze (sì perché con tutti i soldi che abbiamo speso in regali di nozze agli amici eterosessuali.. cazzo non vuoi fare una lista vendetta?) ed una festa, soprattutto una festa, perché come dice il mio amico Marco Simonelli:

 

 

É SOLO PERCHÉ VOGLIO LA FESTA

 

In municipio vestiti da black block:

se avessimo imparato saremmo andati in skateboard

andrà comunque bene l’autobus fino in centro e poi a piedi

e se piove è uguale, ci porterà fortuna.

Mi stesse un po’ più larga la tua giacca l’avrei messa

eppure guarda, ho le mutande rosse

proprio come a capodanno

qualcosa di prestato, di totalmente nuovo

di vecchio hai me e di blu

i calzini, certamente, che stonano col nero.

 

No, io non lo firmo il patto con la bic,

pretendo una stilografica Mont Blanc

che sia pacchiana e si veda quanto costa

magari un’edizione speciale e limitata

e non mi importa se mi macchio le dita con l’inchiostro

se lascio le ditate sul registro e tremo mentre sottoscrivo

un contratto di comune accordo:

sono infantile e voglio solamente fare festa

voglio gli invitati

la lista e tutto il resto

 

e la torta soprattutto, che sia di panna bianca multistrato

con dentro il cioccolato e non manchino assolutamente

lui e lui vestiti bene in cima, mano nella mano, zuccherosi

soprattutto commestibili, non di plastica, ecco

quella proprio no, almeno oggi

che i confetti li diamo solo a quelli che diciamo noi

ma poi dai, su, non prenderla sul serio, facciamo i superiori

c’è anche mia cugina, la ciellina

le mettiamo dentro il confetto Falqui

o la dolce Euchessina?

 

Marco Simonelli – Poesie d’Amore Splatter (Edizioni Sartoria Utopia 2015)

 

PS. MA IN QUESTO DELIRIO DI TULLE, CONFETTI ED ASCIUGAMANI “LUI E LUI”, NON DIMENTICHIAMO CHE QUELLO DI ESSENZIALE CHE ANCORA MANCA É UNA SERIA LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA!

 

Grazie e a presto.. Alessandro