“In Tagli Ripidi” su Illustrati n.43 – Gaia

Con piacere condivido la prima recensione al mio ultimo libro apparsa sul n.43 della bellissima rivista “Illustrati” a firma di Francesca Del Moro.

Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta), Giulio Perrone editore, 2017

In questo nuovo libro, uscito a circa quattro anni dal primo volume di poesia, La raccolta del sale, Alessandro Brusa porta avanti il suo percorso di ricerca attraverso la parola, indagando la propria esistenza in quanto essere umano in senso universale e la molteplicità delle relazioni, degli equilibri e dei conflitti che la caratterizzano.

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If you can read this: poems in protest of an American Inauguration

Sono molto orgoglioso di essere presente, con un mio testo, in questa antologia (If you can read this: poems in protest of an American Inauguration – Sibling Rivalry Press) insieme ad amici come Bryan Borland, Seth Pennington e a poeti provenienti da tutto il mondo. Il PDF dell’antologia può essere scaricato qui ed ovviamente può essere acquistato in libreria (negli Stati Uniti), presso il sito dell’editore o nei principali portali di vendita online.

L’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti è un evento di portata planetaria i cui effetti vanno ben oltre i confini nazionali. Prima ancora degli effetti che la sua amministrazione potrebbe avere (sarà la storia a giudicarlo), l’elezione di un uomo che ha fatto dell’offesa, della violenza verbale, della discriminazione e della volgarità il suo marchio di fabbrica è il segno di un imbarbarimento umano che va oltre le idee e gli ideali.

Il titolo del mio testo “Unterdenlinden – parte II” è un chiaro riferimento al poeta bolognese Roberto Roversi che nella sua opera “Unterdenlinden” narra il ritorno alla vita pubblica di un Adolf in un sistema dominato dalla “paura” insieme alle altre due sorelle: “nemico” e “nazione”.

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asSaggi critici

Silvia Guzzi e Fabio Michieli su “La raccolta del sale”

Il sale come cura per il tempo: sia quello passato, sia quello prossimo; perché il sale cicatrizza, il sale condanna, ma pure conserva ciò che è bene portare con sé nel futuro, o quanto meno nel presente quotidiano. Sicché è l’esperienza di vita a essere messa sotto sale e proiettata nel domani. E racco­gliere il sale è un’arte, come lo è la poesia (senza retorica).

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Poesia a strappo

Domani 19 ottobre 2014 per una giornata organizzata in collaborazione con il Comune di Acquanegra Cremonese, la Biblioteca Comunale, il Centro Scrittura Cremonese e il Comitato Mara Soldi Maretti, presso il Parco della Villa Comunale Anselmi – Via Stazione, 128 – dalle ore 10 alle 19 dove la partecipazione è a tema libero, interverrò al reading dalle 17.30 alle 18.30.

“Sbarca anche ad Acquanegra Cremonese la storica rassegna del circolo Correnti di Crema Poesia a Strappo…”
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Il sale si raccoglie in Giudecca

Attraverso l’Arte e l’Impegno del circolo Arci Giovani “Luigi Nono”, dall’11 al 14 settembre con il Festival delle Arti, Giudecca e Sacca Fisola diverranno finalmente L’Isola Che C’è.. e venerdi 12 settembre alle ore 18:00 ci sarò anche io.

Con “La raccolta del Sale” e Julian Zhara a fare gli onori di casa parleremo (poco) di noi e leggeremo (tanto) di tutto e di tutti.. e dopo di me Sonia Caporossi.

Continua sulla pagina dell’evento nel sito del Festival delle Arti della Giudecca e Sacca Fisola.